Il lutto e la perdita di Astori sono ancora da assimilare. Firenze si è stretta e pensa al suo Capitano. Le proposte non sono arrivate fin da subito, il dolore era troppo forte per pensare stabilmente al ricordo. Al ‘Franchi’, anche nella giornata di ieri, numerosi sono stati i messaggi, le sciarpe e i vessilli che sono andati ad aggiungersi a quelli già esposti domenica: il popolo viola è ferito, ma forte, come Davide.

IL SUO NUMERO – Il primo pensiero, quando si tratta di commemorare un calciatore in questi termini, vola subito al ritiro della maglia, nel caso di Astori la ‘13’ viola. Un numero scelto in onore di Alessandro Nesta, indossato sia a Cagliari che a Firenze. Entrambe le società hanno deciso che nessuno indosserà più questo numero.

DALLO STADIO AI ‘CAMPINI’ – Le due strutture che erano diventate la casa calcistica fiorentina di Astori. Il ‘Franchi’, all’interno del quale alcuni tifosi vorrebbero dedicargli un settore – probabilmente, la Curva Ferrovia, opposta alla storica ‘Fiesole’ – e i ‘Campini’, ovvero il Centro Sportivo della Fiorentina, che sorge nel piazzale – intitolato alla squadra campione d’Italia nel 1958 - antistante allo stadio e che vorrebbero prendesse il nome di Davide. E c’è chi si è spinto pure oltre: “Intitolategli il nuovo impianto”.
APPLAUSI – Come già accaduto in altre realtà dopo eventi così dolorosi, potrebbe essere istituito il “minuto Astori”. Al tredicesimo primo di ogni partita – in virtù del numero di maglia – potrebbe scattare un applauso di ricordo, misto a silenzio e commemorazione. Un modo per scalfire ancora di più nella storia della Fiorentina il suo Davide, la cui scomparsa ha dilaniato Firenze.

TROFEI E ALTRO – Sulla scia del ‘Gamper’ di Barcellona, qualcuno ha proposto un “Trofeo Astori”, in estate, magari da giocare in amichevole contro il Cagliari, squadra in cui il difensore ha militato per sei stagioni. Le proposte, però, si sprecheranno nelle prossime ore, quelle dove il lutto viene elaborato e si cerca il contatto con la realtà, nel doveroso rispetto e nella forte voglia del ricordo, vivo e desiderato nei cuori dei fiorentini e di tutti gli affezionati.