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Antonio Conte non lo ha mai voluto Radja Nainggolan. E non perde occasione per rimarcarlo. Durante l'estate 2019, la prima del tecnico salentino sulla panchina nerazzurra, il belga fu tra gli epurati e finì per essere ceduto in prestito al Cagliari. Curiosamente, proprio ieri il destino ha legato di nuovo il suo nome a quello di un altro giocatore del quale Conte poco più di un anno fa aveva chiesto la cessione: Ivan Perisic

LA BORDATA - Ma se il croato ieri ha segnato il gol che ha permesso all'Inter di pareggiare in extremis il match con il Parma, per Nainggolan nel post partita è arrivata una critica durissima da parte dell'allenatore: "La condizione di Nainggolan? È entrato e potete giudicare voi la prestazione, io non posso fare valutazioni. Cerco di mettere tutti nella migliora condizione: c’è chi ci arriva prima, chi dopo e chi mai. Noi cerchiamo sempre di mettere i giocatori nelle migliori condizioni". 

Inter, Conte: 'Nainggolan? Giudicate voi la sua condizione...'
ECCO PERCHE' E' RIMASTO - La verità è che di Nainggolan Conte avrebbe fatto volentieri a meno anche in questa stagione, e l'unico motivo per il quale il classe 1988 di Anversa è di natura economica, non tecnica. Anche a causa dei danni dell'emergenza Covid sulle finanze del calcio, l'Inter non è riuscita a trovare un club disposto non tanto ad acquistare il cartellino del centrocampista, ma anche solo ad accollarsi, con la formula del prestito, il lauto stipendio del giocatore (4,5 milioni a stagione, contratto in scadenza il 30 giugno 2022). Non ce l'ha fatta il Cagliari, dopo che per lo stesso motivo ci avevano rinunciato Fiorentina e Torino. 

NON COSI' - Ora siamo al dunque: Nainggolan non è il tipo di centrocampista che vorrebbe Conte. E soprattutto, al momento, è ancora lontano dalla condizione fisica che vorrebbe vedere l'allenatore. Conte non lo voleva, Conte non lo vuole e non lo può vedere: almeno non così, nella condizione in cui ha giocato contro il Parma.