Questa finale è il giusto premio per Gattuso. Chiaro che la speranza è che non sia l'unico, ma visto il valore della rosa sarà probabilmente così. Gattuso ha dato organizzazione, gamba e cuore a questo Milan. Non può però fare miracoli e le lacune della rosa, sia in termini di profondità che di qualità sono evidenti, su tutte là davanti. Dopo un anno, 2 finestre di mercato e 250 milioni spesi siamo ancora qui a parlare della mancanza di un grande attaccante, uno da 20 gol l'anno e che ti permette di chiudere gare dominate come quella di stasera. Non sempre può infatti metterci una pezza Cutrone. André Silva non è ormai più nemmeno preso in considerazione e, soprattutto, Kalinic si è rivelato una delle delusioni più grandi.
La prestazione di oggi è inaccettabile in un club che ha come obiettivo la zona Champions.

Per tutte queste ragioni, i meriti di Gattuso sono sotto gli occhi di tutti. Stasera abbiamo anche capito che tra i suoi capolavori il più evidente è Donnarumma. Nessuno avrebbe infatti pensato, solamente 4 mesi fa, che un sopportato dalla società e insultato dai suoi stessi tifosi, sarebbe stato oggi l'artefice della finale di Coppa Italia. Le sue parate hanno ricordato quelle di Doha e dato che l'avversario sarà lo stesso, chissà che non lo possa essere pure il risultato.