Questa la lettera letta da Milan Badelj, in lacrime, in ricordo di Astori durante la cerimonia: "Davide, tu sei semplice, diretto, pragmatico. Col tuo sguardo profondo riesce a entrare dentro lo sguardo delle persone e a rimanerci. Tu non sei come tutti gli altri. Sei riuscito a parlare con tutti noi, a indicarci la strada, hai sempre parlato col cuore. Hai incitato i più giovani e bacchettato i più vecchi, hai il dono della lingua universale del cuore, dono di pochi eletti. Tua mamma, tuo papà devono sapere che non hanno sbagliato una virgola con te. Se sei così, è perché te lo hanno trasmesso. Sei il figlio e fratello che ognuno vorrebbe avere, sei il miglior compagno di squadra che un ragazzo possa sognare di avere quando inizia questo bellissimo gioco.

Come possiamo dimenticare le tue risate, il tuo modo di scherzare. Tu, designer di fama mondiale, calciatore nel tempo libero come ti amavi definire. In realtà, tu sei il calcio, quello puro dei bambini. Il nostro pensiero va a mamma, papà, Bruno, Marco, Francesca e principessa Vittoria. Sarà compito di chi le sta accanto raccontarle che era Davide, un Uomo con la u maiuscola. Al mattino, nella stanza della fisioterapia, eri sempre tu ad accendere la luce. Ecco, tu per noi sei la luce. Grazie Davide".