La riforma del calciomercato annunciata lunedì dal commissario straordinario della Lega Calcio Giovanni Malagò rappresenta per Giorgio Perinetti l'accoglimento di una richiesta più volta avanzata in passato.

Il direttore generale del Genoa, nella sua veste di coordinatore dell'Adise, l'associazione che raduna i DS italiani, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com esprime tutta la propria soddisfazione per il restringimento delle due finestre di mercato già dal prossimo luglio: “Da tempo io e i miei colleghi chiedevamo questa riforma. Una richiesta nata dalla volontà di accogliere il volere degli allenatori, i primi a vedere in modo negativo la chiusura delle trattative a campionato già iniziato. La misura adottata da Malagò rappresenta il risanamento di una problematica presente da troppo tempo e l'armonizzazione di un sistema che era carente sotto questo punto di vista. Quanto alle società l'avere un paio di settimane in meno a disposizione per comprare e vendere giocatori non credo sia affatto un problema. Vorrà dire che le trattative inizieranno prima, magari già al termine dei campionati. D'altronde mi pare che il tempo per imbastire e portare a termine le operazioni di mercato resti più che sufficiente”.

 

COPPA ITALIA - Tra i rinnovamenti adottati da Malagò c'è anche la riforma della Coppa Italia, la cui formula sarà adesso un po' meno favorevole nei confronti delle grandi squadre. Lei come valuta questo cambiamento?: “E' indubbio che la vecchia versione salvaguardasse le big e forse questo aspetto era giusto modificarlo. Tuttavia, per come la vedo io, non credo che l'inversione di campo, con le piccole che avranno la possibilità di giocare in casa contro le più forti, possa davvero livellare i valori. Il fattore campo ormai conta sempre meno, in Italia come in Europa. I terreni di gioco sono sempre più omologati tra loro e anche il pallone con il quale si gioca è lo stesso dappertutto. Se fosse per me leverei addirittura la regola dei gol segnati in trasferta”.

 

RINNOVI GENOA - Passando al Genoa, Ballardini e diversi giocatori rossoblù a giugno andranno in scadenza di contratto. A che punto sono le trattative per i vari rinnovi? “In questi ultimi mesi abbiamo sempre ripetuto che la politica societaria è quella di discutere la questione rinnovi solo a salvezza raggiunta. Prima di sederci a un tavolo per pianificare la prossima stagione vogliamo essere sicuri di aver raggiunto il traguardo minimo della permanenza in Serie A”.

 

MERCATO ROSSOBLU' - Intanto però il Grifone sembra muoversi parecchio, e con ampio anticipo, nella costruzione della squadra per la prossima stagione. A cominciare dal ritorno di Criscito: “Ripeto ciò che dico ormai da mesi: se Mimmo vorrà tornare noi l'accoglieremo a braccia aperte, ma al momento lui è e resta un giocatore di un altro club. La nostra attenzione principale in questo momento è rivolta soprattutto alle questioni di campo. Siamo tutti molto vigili nel tentativo di rimettere definitivamente a posto la nostra posizione di classifica. E' chiaro però che disponendo di un settore scounting importante diretto in prima persona da Mario Donatelli siamo anche molto attenti nel gettare le basi per le future trattative. Quello che posso assicurare è che cercheremo di fare il meglio per l'avvenire del Genoa”.

 

ACQUISTO STADIO - Chiusura dedicata alla questione Ferraris. Come procede la trattativa per l'acquisizione dell'impianto in concorso con la Sampdoria? “Reputo che questa sia una strada obbligata da seguire, sia per noi che per loro. Non credo che una città come Genova possa permettersi di avere due stadi. Stiamo cercando di incentivare un progetto condiviso con la Sampdoria che ci permetta di arrivare ad una soluzione in tempi rapidi. Sappiamo però che il percorso non sarà semplice da affrontare e che i paletti da rispettare sono molteplici”.