Scrivo come Patron dell’Udinese, come tifoso di calcio e, soprattutto, come padre. Sono profondamente colpito dalla notizia della morte di questo giovane e, con me, tutta la mia famiglia e l’Udinese Calcio piangono Davide Astori. Siamo vicini ai suoi cari, alla Fiorentina tutta, ai suoi tifosi, agli sportivi.
Stamani ci siamo svegliati pronti a vivere una giornata di sport in campo contro i nostri avversari. Ci siamo preparati per la sfida e mai avremmo pensato, invece, di doverci unire alla Fiorentina nel dolore e nel provare a darci un’umana spiegazione alla morte di un giovane nel fiore degli anni.
Oggi piangiamo assieme Davide Astori, ci fermiamo in segno di rispetto e affetto. Quando torneremo ad allenarci e a giocare a calcio lo faremo anche per lui, per tenere vivo il suo ricordo e per dare ancora maggiore valore a questo sport che deve saper unire, dare forza, ispirare le persone. Un grazie ai tifosi per essere con noi, ai media che racconteranno con pudore e rispetto questa triste notizia.
Gianpaolo Pozzo