Il presidente del Coni e commissario straordinario della Lega Serie A Giovanni Malagò è intervenuto in conferenza stampa per commentare la tragedia della scomparsa di Davide Astori, capitano della Fiorentina. Dopo un minuto di silenzio, le sue parole: "Ho chiesto di poter organizzare nel minor tempo possibile questo incontro. Astori era patrimonio del calcio e della Nazionale, credo fosse indispensabile la presenza di Fabbricini come commissario della Federcalcio. Erano circa le 10, mi hanno chiamato dalla Lega per comunicarmi una notizia drammatica. "La Fiorentina ci ha chiamati dicendoci che è scomparso Astori". Ho chiesto come fosse possibile, mi è stato riposto che sono saliti in camera dopo che non si era presentato a colazione. Brunelli mi ha pregato di non esternare questa notizia per permettere alla Fiorentina di mettersi in contatto con la famiglia, in particolare con la moglie Francesca. Abbiamo aspettato circa un'ora, era giusto che la Fiorentina facesse il primo comunicato. Nel frattempo stavano per andare in campo Genoa e Cagliari, quindi come è uscita la notizia dalle agenzie il Cagliari (sua ex squadra alla quale Davide era molto legato) ha esternato l'impossibilità di entrare in campo. Sono subito entrato in contatto con Giulini, che ha confermato l'intenzione, ed Enrico Preziosi che ha dato subito disponibilità. Ho parlato con Nicchi e Lega e si è deciso per il rinvio. Nel frattempo sul cellulare mi arrivavano molti contatti del nostro mondo, che mi rendevano partecipe che in altre squadre c'erano giocatori che lo conoscevano bene e manifestavano la medesima intenzione. A questo punto ho capito subito che la partita che potesse essere maggiormente in discussione sotto il profilo del rinvio era evidentemente la partita di questa sera, il derby Milan-Inter. Peraltro, tra le società che manifestavano questo stesso sentimento c'erano i giocatori dell'Inter Borja Valero e Vecino. Ho cercato il Ministro degli Interni Minniti per discutere dell'ordine pubblico, ho parlato con il capo della Polizia e avevo manifestato la ferma intenzione di rinviare tutta la giornata di Serie A.

Loro hanno ribadito di essere d'accordo, per cui ho comunicato alla Lega la decisione di rinviare le partite. Lo stesso Milan con Fassone ha dato immediata disponibilità a farlo e a condividere la decisione. Mi confrontavo costantemente con Fabbricini che a sua volta mi ha comunicato che altri campionati, come la Serie B, adottavano lo stesso provvedimento. Le parole stanno a zero, credo che la decisione sia stata quella giusta. Il calcio che io penso, che voglio e immagino è un calcio di valori, di ideali, di condivisione di emozioni e rispetto non solo dell'atleta, ma dell'uomo. Non ci sono tante situazioni in cui si può dimostrare tutto questo. La decisione era quella giusta e doveroso. Ho avuto modo anche di confrontarmi con più di un medico, abbiamo la nostra struttura che è considerata un'eccellenza. Sulla base delle testimonianze, invito di non lasciarsi trasportare a nessuna speculazione e illazione. Credo che nessun medico sulla faccia della terra potrà mai dire che c'è un rimedio certo per il rischio di una morte improvvisa. Ci sarà un'autopsia, si accerteranno le situazioni che si sono create, non ho altro da aggiungere se non le condoglianze mie e di tutto il mondo dello sport. Domani c'è una riunione già prevista in Lega con i dirigenti delle varie società, ritengo sia importante incontrarci perché ci sono già ipotesi per il recupero del turno di campionato. Ci sono alcune società che hanno un calendario particolarmente fitto, qualche società ha proposto di aggiungere un turno di campionato e far slittare tutto di una settimana. Non ho chiuso a nulla, devo parlare e confrontarmi con loro".

Lo slittamento della giornata, però, non è una pista percorribile: come previsto dal regolamento Fifa, le federazioni sono obbligate a chiudere i campionati il 20 maggio per concedere ai giocatori il periodo di riposo pre-Mondiale.