Improvvisamente il suono della notifica. Guardo il mio smartphone e leggo un Whatsapp, firmato da un amico procuratore, del quale mi fido: "Falcao giocherà, la prossima stagione, nel Milan!”. Tutto torna. Non è un voce nuova, ma già, negli ultimi giorni, era trapelata la voce che il Monaco avesse comunicato al colombiano l’invito a trovarsi un altro club.

Gran mossiere dell’operazione la Gestifute di Jorge Mendes, il plenipotenziario del club monegasco. In queste ore, sarebbe azzardata ogni ipotesi sull’eventuale passaggio di Andrè Silva a Montecarlo, ma per quello che riguarda Falcao, il Milan lo dovrebbe acquisire in prestito. Una operazione intelligente perchè eviterebbe esborsi di denaro, a pochi giorni dalla sentenza Uefa, prevista il 19 giugno con la presenza di Marco Fassone.

Radamel Falcao, atteso protagonista ai Mondiali di Russia, è tornato in splendida condizione psicofisica. Lo confermano le cifre: 24 le reti realizzate nella scorsa stagione, 18 in Ligue 1, 3 in Champions League e 3 in Coupe de la Ligue. Se poi a Massimiliano Mirabelli riuscisse anche l'acquisizione di Dani Ceballos, splendido centrocampista del Real Madrid, anche questo in prestito, compirebbe un doppio capolavoro di mercato.

Il Milan avrebbe in rosa due figure ideali per Rino Gattuso, permettendo al club di non essere costretto a cedere qualche suo tesoretto, da mettere sul mercato solo per eventuali necessità di bilancio, non per questioni inerenti alla campagna rafforzamento. Con un giocatore offensivo di fascia, il Milan avrebbe completato ogni operazione in entrata, permettendo al tecnico di contare su una rosa più competitiva già il 9 luglio, giorno del raduno.

Gli avvocati, come detto, hanno inviato la memoria difensiva all’Uefa, in vista del processo di Nyon. Già studiato però anche il piano B. Intenzione del club di Via Aldo Rossi è quella di ricorrere al Tas di Losanna, in caso di sentenza che escludesse  la squadra dall’Europa League. La decisione verrebbe comunicata a fine giugno, o, al più tardi, nei primi giorni di luglio. In caso venisse accettato il ricorso, la pratica tornerebbe sul tavolo dell’Uefa, che ovviamente condannerebbe il Milan, ma non con l’esclusione dalle Coppe.