Nessuna sorpresa di fronte alla sconfitta di ieri contro la Lazio. I 3 gol subìti in un Mapei freddo come un frigorifero vuoto erano preventivabili. Ringraziamo anzi la bora, che ha congelato (in parte) il gioco dei biancocelesti, e il turno di Europa League di giovedì scorso, che ce li ha sfiancati un pochino: meglio perdere 0-3 che 6-1 come all'andata.

Il calendeario, lo avevamo scritto qui sopra la settimana scorsa, offriva l'occasione ai nostri diretti concorrenti di approfittarne e rifarsi sotto. Poco prima che iniziasse la partita di Reggio Emilia, a Crotone si era concluso nel peggiore dei modi un match molto importante: la Spal batteva in trasferta gli Squali 2-3, portando la soglia retrocessione (20) a ridosso sia del Crotone stesso, fermo a 21, che del Sassuolo, piantonato a quota 23. Nella stessa giornata, per non farci mancare nulla, otteneva 3 punti inaspettati l'Hellas Verona, che grazie al 2-1 contro il Torino, si metteva in scia a 19 punti. Si può chiaramente affermare che il vantaggio guadagnato da Iachini nella  parte finale del girone di andata è stato bellamente sperperato in questi ultimi due mesi.
Ora il Sassuolo si trova a + 4 dalla penultima, che domenica affronterà il Benevento, a Benevento. La Spal invece ospiterà un Bologna che, reduce da due vittorie consecutive (Sassuolo e Genoa), parrebbe uscito dal letargo. Quanto al Crotone, Zenga & co. andranno a giocarsela contro il Toro di Mazzarri, in un momento no per i granata. Per i neroverdi diventa allora fondamentale ritrovare qualche punto al Bentegodi, sul campo del Chievo. L'obbligo sarebbe farne 3 così da effettuare il sorpasso e inguaiare anche i veneti che stanno a 25, ma ci si accontenterebbe anche di non perdere, visto che la giornata dopo, la 28^, arriva a Reggio la Spal. Sarà lì che bisognerà conquistare assolutamente una vittoria: in sostanza, per rifiatare un attimo, basterebbe uscire da questi due scontri diretti con 4 punti, per poi tentare il colpaccio con l'Udinese la volta dopo. Allora si potranno affrontare con più serenità, incrociando le dita, prima il Napoli, poi questo bel Milan.

Analizzata la prospettiva dello sfondo, non ci resta che isolare la pennellata rosso-isterica, e in fin dei conti depressiva, in primo piano: l'espulsione di Berardi. E' la quinta in carriera, la quarta in Serie A. Il Sassuolo si appresta a giocare la fase più importante e delicata della stagione: la farà senza Berardi. Mi sembra emblematico.