Molti dubbi sono stati sollevati su questo gruppo, sulla gestione del mister e sulla poca costanza nei risultati. Ancora una volta, per zittire le insistenti voci di un possibile cambiamento radicale, con l’esonero di Semplici e l’inizio di un nuovo ciclo, è servita la prestazione da squadra compatta ed unita che mira alla salvezza da raggiungere il prima possibile. Una vittoria, quella di Crotone, che vale quattro punti, tre per la vittoria e uno per lo scontro diretto che, in caso di arrivo a pari merito, vedrebbe gli estensi davanti ai calabresi. Per ora il distacco tra le due compagini si è ridotto ad un punto, ma è poco più avanti che bisogna iniziare a guardare.

E bene si, dopo i risultati maturati nel weekend calcistico, la classifica vede una zona salvezza completamente rimessa in discussione. L’unica squadra che sembra tagliata fuori per distacco è il Benevento, ma come visto settimana scorsa, per passare al “Vigorito” bisogna dare il massimo. Dalla piazzola del penultimo posto, occupata dal rilanciato Hellas Verona a quota 19, fino al quattordicesimo posto che vede appaiate Chievo e Cagliari, il gap è di sole 6 lunghezze; nel mezzo la Spal, il Crotone e il Sassuolo in soli tre punti. Una situazione avvincente con sei squadre coinvolte, dalla quale solo due squadre usciranno sconfitte e costrette al ritorno in cadetteria.

Fare i conti è prematuro quando mancano ancora molte gare alla fine della stagione, ma già dal prossimo sabato arriveranno informazioni importanti per capire chi può restare e chi invece dovrà togliere il disturbo. Al “Mazza” arriva il Bologna, dopo due successi consecutivi, per il derby emiliano più sentito; occasione importante per i biancoazzurri che hanno da vendicare la sconfitta dell’andata e dare continuità al cammino iniziato ieri nel campionato reale, quello che conta. Dopo la batosta con il Milan e la timida reazione di Napoli, infatti, sono arrivati tre punti fondamentali, ma non si può pensare che ci si possa cullare solamente su questo successo. Le scelte tecnico-tattiche del mister hanno pagato, con Viviani spettatore in panchina e Schiattarella a registrare i movimenti dei compagni, senza dimenticare l’intuizione Simic nel tridente difensivo e la fiducia verso Paloschi per il ritorno alle due punte. Povero chi aveva messo in discussione il “toscanaccio”, un allenatore di grande spessore che ormai non credo serva continuare ad elogiare.

Andare avanti con le nuove convinzioni per guadagnare terreno, vincendo il primo derby, proiettandosi al secondo, in casa del Sassuolo, magari arrivando con la consapevolezza di poter scavalcare proprio i neorverdi che, domenica 4 Marzo, andranno a Verona a vedersela con il Chievo, mentre a Benevento arriverà l’Hellas e a Torino, sponda granata, scenderà in campo il Crotone. La classifica può cambiare da una giornata all’altra, le decisioni non saranno semplici, perdonate il gioco di parole, ma saranno di Semplici e si può andare lontano con lui: vincendo i due derby, uscendo dalla zona rossa e ricordando che la Spal non muore mai.