Qui non ci sono Ronaldo, qui non ci sono Messi: il calcio non è solo dei campioni, quello virtuale non è solo dei pro. Un angolo dedicato a chi si avvicina al mondo degli eSports, per chi li vive con passione ma senza prendersi troppo sul serio. "Un po' di FIFA qua?" è la rubrica dedicata a voi e a noi, ai gamer di tutti i giorni: uno spazio per tutte le curiosità e per raccontare avventure e disavventure digitali.

Questa volta facciamo uno strappo alla regola: non ci saranno esperienze vissute e non citerò le mie ultime, tragiche, disavventure ad Ultimate Team (e di come un Ronaldinho d'altri tempi mi abbia negato il mio primo titolo in prima divisione) ma ci concentreremo su una questione che genera ancora ampio dibattito, anche nei commenti ai primi articoli dell nostra sezione dedicata al mondo virtuale. Cosa sono gli eSports, chi vede ancora i videogiochi come un semplice svago adatto ai più giovani, altri invece credono che siano qualcosa di più, qualcosa su cui investire anche da un punto di vista lavorativo.

Tra questi c'è anche il Coni, che proprio durante lo svolgimento delle Olimpiadi invernali in Corea del Sud ha compiuto un gesto significativo: "Il mondo degli eSports", un workshop direttamente nel quartier generale di Casa Italia al Yongpyong Golf Club per analizzare lo stato del movimento in Italia, ancora indietro rispetto ad altri Paesi ma in espansione e comunque sinonimo di eccellenza. Non poteva mancare in questo senso il giocatore azzurro numero 1 di Fifa18, il nostro Daniele 'IcePrinsipe' Paolucci, convocato a PyeongChang come rappresentante del Team Mkers: proprio l'importanza dell'avere un team alle spalle per un pro-gamer è stato il tema della sua esposizione, una delle due case history portate al workshop insieme a Milestone, publisher del titolo Moto GP che vede un altro italiano del Team Mkers, Lorenzo 'Trastevere73' Daretti, campione mondiale 2017 (campionato virtuale ufficiale che si svolge in parallelo alle corse reali in virtù dell'accordo con Dorna). 

Oltre ai rappresentanti della filiera itaiana, IcePrinsipe per Team Mkers, ESL/Pro Gaming (organizzatori eventi), Milestone e Aesvi (Associazione Editori e Sviluppatori Videogiochi Italiani) hanno partecipato cariche istituzionali italiane (Coni) e coreane: proprio i membri asiatici hanno ribadito l'ammirazione per la qualità del Made in Italy, l'ipotesi al vaglio è quella di instaurare un filo diretto con l'Italia che stimoli la crescita del movimento nel nostro paese e possa favorire anche miglioramenti in quello coreano. Un altro attestato di stima dunque per gli eSports, direttamente dal Coni: altro che semplici videogiochi...

E voi cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti!

 

@Albri_Fede90