Qui non ci sono Ronaldo, qui non ci sono Messi: il calcio non è solo dei campioni, quello virtuale non è solo dei pro. Un angolo dedicato a chi si avvicina al mondo degli eSports, per chi li vive con passione ma senza prendersi troppo sul serio. "Un po' di FIFA qua?" è la rubrica dedicata a voi e a noi, ai gamer di tutti i giorni: uno spazio per tutte le curiosità e per raccontare avventure e disavventure digitali.

Ebbene sì, Calciomercato.com si dedica al mondo degli eSports e dopo le imprese di IcePrinsipe è ora di "passare alle cose normali" e affrontare un argomento che già è stato sollevato dagli utenti nei commenti al video di Daniele Paolucci: momentum, lo script che indirizzerebbe il risultato delle partite online a FIFA18 indipendentemente dalla disparità di valore tra le squadre o tra le capacità dei due gamer (a meno che non sia enorme). EA Sports ha sempre negato l'esistenza di questi algoritmi, sostenuta invece da diversi giocatori: partite da 20 conclusioni a 3 terminate con la vittoria del secondo player, per alcuni solo "cose che capitano nel calcio", per altri un vero e proprio disegno per riequilibrare le carte in tavola.

Recentemente ho vissuto un'esperienza particolare in questo senso. Dopo aver vinto le prime tre partite in un torneo di qualificazione per la Weekend League, mi sono trovato contro in finale una squadra nettamente superiore: da Puyol e Roberto Carlos a Rui Costa e Shearer, una batteria di leggende a cavallo tra fine anni '90 e 2000 nettamente superiore alla mia formazione. Lo sviluppo del match è stato lineare: molte occasioni per il mio avversario, rasenti allo zero per me. A 5' dalla fine risultato di 1-1, che potrebbe certificare il momentum, ma all'ultima azione la beffa: mischia in area, colpo di testa di Kane e sconfitta. Rabbia per il ko, ma smentita la presenza di uno script che avrebbe potuto far vincere lo sfavorito dell'incontro.

Intanto spifferi della rete il momentum da leggenda metropolitana potrebbe presto diventare realtà, almeno per le modalità offline: l'intelligenza artificiale si adatterebbe in base all'esperienza del giocatore, rendendolo più semplice o difficile di gamer in gamer e dunque più fruibile. E online? Il rischio sarebbe quello di rendere le partite sempre più difficili, comprare nuovi giocatori sempre più forti da divertimenti diventerebbe necessità. Al momento solo rumors, nei prossimi mesi potrebbero arrivare novità più precise a riguardo, in un senso o nell'altro.

E voi cosa ne pensate? Scrivete nei commenti le vostre curiosità e avventure/disavventure, ne parleremo la prossima settimana!

@Albri_Fede90