Qui non ci sono Ronaldo, qui non ci sono Messi: il calcio non è solo dei campioni, quello virtuale non è solo dei pro. Un angolo dedicato a chi si avvicina al mondo degli eSports, per chi li vive con passione ma senza prendersi troppo sul serio. "Un po' di FIFA qua?" è la rubrica dedicata a voi e a noi, ai gamer di tutti i giorni: uno spazio per tutte le curiosità e per raccontare avventure e disavventure digitali.

E' l'uomo del momento, soprattutto in Premier League: Romelu Lukaku si è preso la sua personale rivincita. Criticato per non essere grande solo con le piccole, il belga ha risposto sul campo: gol e assist decisivi nel 2-1 del Manchester United contro il Chelsea. Il suo Chelsea: il passato e il mancato presente, per il gran rifiuto estivo di tornare in Blues. Non solo campo però, Lukaku si prende i riflettori, dove lancia una proposta intrigante: un All Star Game del calcio britannico, simile a quello che l'NBA propone per le sue stelle del basket. Sfide di abilità tra Nord e Sud della Premier e una partita tra due squadre selezionate dai tifosi: difficilmente realizzabile nel breve periodo, l'idea ha però riscosso ampio successo su Twitter e non è da escludere che in futuro possa essere presa in considerazione.

Noi però, in questa rubrica, siamo attenti al calcio virtuale e cogliamo l'occasione per riscattare anche la sua versione digitale. Una delle tendenze che ha pervaso Fifa negli ultimi anni è quella di rinunciare al centravanti vecchia maniera: via i giganti, largo a brevilinee come Aguero, Gabriel Jesus o Mertens per giocare basso e in velocità, cercando soprattutto le imbucate e le cosiddette 'focacce' davanti al portiere. Trend confermato anche a Fifa18, che però offre il fianco a un'altra situazione: molti gamer hanno perso qualità ed efficacia nella difesa sui cross alti e questo favorisce chi ha voluto puntare testardamente su un centravanti di presenza.

Tra questi anche il sottoscritto, che dopo aver provato vari giocatori ha individuato in Lukaku il nove ideale: imbattibile sui palloni alti, in grado di reggere lo spalla a spalla con tutti (e non è un'esagerazione) i difensori centrali presenti nel gioco e anche di batterli in velocità all'occorrenza, dotato anche di notevoli qualità e potenza nella conclusione, sia con il sinistro (piede naturale) che con il destro. Meglio di Alvaro Morata e di Harry Kane, nonostante il recente miglioramento nelle valutazioni di questi ultimi due: lo spagnolo, portato a 85, ha sì un costo vantaggioso (si trova a meno di 13mila crediti) ma risulta ancora 'leggero' se si cerca una punta che faccia 'a sportellate' e tenga su palloni; l'inglese batte invece Lukaku come valutazione complessiva (88 il nuovo Kane, 86 Lukaku), ma costa quasi il doppio (70mila contro 40mila) e perde nettamente il confronto in velocità, il che lo rende più utile a smistare palloni piuttosto che a trascinare su la squadra. Consapevole di andare contro ai consigli di qualunque pro player, che per la Premier League ad esempio consiglierebbe uno tra Aguero e Gabriel Jesus (per la Liga Suarez o Griezmann), parto dai dati mostruosi collezionati con Lukaku: 241 presenze, 250 reti e 121 assist per 371 gol generati complessivamente, numeri che mi hanno permesso di raggiungere agevolmente la prima divisione e di competere anche con squadre più attrezzate o, talvolta, anche con alcuni pro gamer. E allora ecco un consiglio da 'profano': fidatevi di Romelu Lukaku online, anche se i pro vi diranno di no. D'altronde qui, non c'è posto per i pro...
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@Albri_Fede90